FRASCATI: GLI ECOLOGISTI-DEMOCRATICI DENUNCIANO LO STATO DI VILLA ARRIGONI-MUTI

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Giancarlo Giombetti

“Chiediamo che Villa Arrigoni-Muti venga cancellata dal circuito delle Ville Tuscolane. L’immobile che oggi si presenta ai nostri occhi ha poco a che fare con la villa rinascimentale che potevamo ammirare ancora qualche anno fa”.


Invecchiata dal tempo e dall’incuria colpevole dei proprietari che si sono succeduti negli ultimi 30 anni la villa, nel suo corpo di fabbrica e nel suo parco, manteneva intatte le prerogative per la quali fu giustamente inserita nel circuito delle Ville tuscolane all’epoca dell’istituzione dell’Irvit.

Negli ultimi anni i nuovi proprietari hanno più volte richiesto di trasformare l’immobile storico ricavandone appartamenti di alto pregio.

Il progetto per due volte ha trovato l’opposizione delle associazioni e dei cittadini di Frascati e Grottaferrata, tanto che, almeno fino ad adesso e per quanto di nostra conoscenza, non ha avuto seguito.

Circa due anni fa ci preoccupò molto l’esito di un restauro della villa che, da un banale riscontro con vecchie immagini, vista la trasformazione della copertura e dei prospetti, faceva intuire, progetto o no, che la ristrutturazione degli interni fosse avvenuta. In sostanza, secondo noi, la villa ha perso il fascino originale che ne faceva una delle nostre residenze storiche più belle.

Scrivemmo allora alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio del Lazio per invitarla ad una verifica dei lavori in atto, ci fu annunciato per lettera che sarebbe stato effettuato un sopralluogo per verificare quanto riportato dalla nostra segnalazione, ma a distanza di quasi un anno e mezzo, non è pervenuta risposta circa gli esiti del sopralluogo.

Fatto sta che ora l’ex immobile storico, per la tipologia dei materiali usati e le modifiche apportate, ha le sembianze di quei “villoni” per nuovi ricchi di cui è pieno l’hinterland romano!

Ci chiediamo:” Ma la finalità di un restauro di una villa così importante non avrebbe dovuto essere quella del ripristino delle caratteristiche architettoniche del bene, anche recuperando il più possibile i materiali di fabbrica originali ?

E ancora:

• Per quale motivo sono stati aperti tutti quegli abbaini sul tetto?

• La copertura è stata rialzata o no?

• Che fine hanno fatto i coppi della copertura originale?

• E gli infissi? Erano tutti da buttare?

• Per quanto tempo, rimossi gli infissi, gli affreschi del Passignano, del Domenichino, del Berrettini, del Commodi, sono rimasti esposti alle intemperie?

• L’Irvit voleva trasformarla nell’Accademia del restauro dei giardini, ma ci chiediamo: il giardino all’italiana, per il quale era famosa la Villa è stato mantenuto? Il disegno dei viali bordato dai bossi esiste ancora?

• Le sculture di varia epoca e i reperti archeologici presenti nella Villa ci sono ancora? O fanno bella mostra in qualche altra “villa” dei dintorni come si sente dire?

All’epoca del processo alla Soc. FIN 2000, agli atti risultava un catalogo di reperti ed opere presenti nella villa, il riscontro sarebbe facile!

• Infine riteniamo doverosa una risposta da parte della Soprintendenza anche perché parte del “restauro” è stato finanziato con soldi pubblici.

Frascati 26 marzo 2009

Ufficio Stampa Punto a Capo

Francesca Marrucci

333 3876 830


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