Marino (RM): Anna Foa presenta il suo libro sulla deportazione degli ebrei di Roma il 5 dicembre a Punto a Capo Onlus

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Marino (RM): Anna Foa presenta il suo libro sulla deportazione degli ebrei di Roma il 5 dicembre a Punto a Capo Onlus

Un evento unico, emozionante, coinvolgente, quello organizzato da Punto a Capo Onlus nell’ambito della rubrica LIBRANDO…CI della Stagione Culturale 2014-15, che vede protagonista ANNA FOA ed il suo libro PORTICO D’OTTAVIA 13, venerdì 5 dicembre alle ore 17,30 presso la sede in Via Antonio Fratti, 19° – Piazza Matteotti a Marino, con il Patrocinio del Comune di Marino.

Già professoressa di Storia Moderna de La Sapienza, figlia del grande Vittorio Foa, discendente quindi di una delle famiglie ebraiche che più hanno contribuito alla storia civile e politica dell’Italia contemporanea, la storica Anna Foa è, tra le altre cose, tra i massimi esperti delle relazioni tra Chiesa cattolica ed ebraismo.

Accompagnata da emozionanti filmati d’epoca, dalla lettura di Sauro Rossini e dall’intervista all’autrice, la storia raccontata dalla Foa riguarda le famiglie ebree che vivevano nella casa forse più conosciuta e bella del Ghetto romano, quella al numero 13 appunto, dove ha vissuto anche lei per 12 anni, in particolare prima, durante e dopo la razzia da parte dei nazisti del 16 ottobre 1943.

Nomi, persone, famiglie che si avvicendano, con le loro storie e le loro testimonianze e le cui vicende non possono lasciare indifferenti, perché sono le vicende di Roma Città Aperta, del periodo bellico, della quotidianità nonostante tutto, di un destino che termina spesso nei forni di Auschwitz o alle Fosse Ardeatine, ma non sempre.

Spesso ci si salvava in provincia, a Velletri, a Ciampino, in Abbruzzo, dai parenti. Spesso ci si nascondeva da amici non ebrei, nelle chiese, nei conventi, ma il pericolo era sempre in agguato, perché le spie e le bandacce andavano a caccia e risparmiavano ben pochi dall’arresto, dai furti, dai pestaggi.

Uno spaccato storico ricostruito dalla Foa non solo sui dati e sulla ricerca storica, ma soprattutto sulle emozioni e sulle testimonianze, che regalano alla mera statistica, volti, voci, ricordi, nomi.

Avere la Professoressa Foa come ospite è un grande onore per tutti noi,” afferma Francesca Marrucci, Presidente di Punto a Capo Onlus. “La conosco da anni, ho studiato con lei e conosco bene la capacità che ha di far capire non solo i vissuti storici, ma nel renderli vivi, nell’inserirli nei giusti contesti, appellandosi al vivere quotidiano, alle conseguenze sociali di ogni fatto, a quanto ogni data ed evento influisca sulle vite di ognuno. Ed è proprio la sua capacità di rendere chi la legge e chi la ascolta partecipe alla Storia che volevamo portare ai Castelli Romani e la ringraziamo per avercelo permesso con tanta disponibilità ed entusiasmo.”

La presenza della Professoressa Foa a Marino è un momento importante per ricordare la storia recente di Roma e della provincia, l’occupazione nazista e la persecuzione degli ebrei, che anche a Marino hanno trovato rifugio presso delle famiglie che hanno rischiato in prima persona, in un periodo che certo non faceva sconti a nessuno.” Afferma il Sindaco di Marino, Fabio Silvagni. “Siamo felici di ospitare nel nostro territorio un evento così importante e rappresentativo, sicuri che sarà una finestra di approfondimento per le generazioni più giovani e anche per quelli della mia generazione.”

E’ con vero piacere che ho accolto l’iniziativa di Punto a Capo Onlus con Anna Foa e il suo libro sul ghetto romano,” conclude Arianna Esposito, Assessore alla Cultura del Comune di Marino. “Sono convinta che la Storia sia fondamentale per capire dove si è sbagliato e non commettere gli stessi errori, così come imparare dalle cose giuste fatte e cercare di trarne il giusto esempio. L’opera di Anna Foa, così come quella del padre Vittorio Foa, uno dei padri della democrazia post-bellica, in questo senso è esemplare. Rendere la Storia fruibile a tutti, vivere i grandi eventi attraverso le vite della gente comune, delle vicende quotidiane, ci dà il senso dello sconvolgimento e della tragedia che ogni guerra porta con sé e rappresenta un monito per le nuove generazioni. Spesso parliamo di guerre e di grandi fatti, dimenticando che sono i civili i primi a rimetterci. Il libro di Anna Foa ci racconta la storia di tanti di questi civili che hanno dovuto subire la guerra e anche la persecuzione in quanto ebrei, ricordandoci che dietro ogni evento tragico ci sono le vite di donne, uomini e bambini, non solo i grandi nomi di capi di Stato e Generali.”

L’ingresso all’evento è gratuito ed il pubblico potrà partecipare all’evento non solo con domande sul libro, ma anche con testimonianze proprie e ricordi da condividere.

 

PUNTO A CAPO ONLUS

Sala Teatro Michele Niola

Scuola Popolare

Sede operativa: Via Antonio Fratti, 19a

Piazza Matteotti – 00047 Marino (Roma)

INFO: Tel. 392 8349631 – WWW.PUNTOACAPO.INFO

 

In allegato: la locandina dello spettacolo in .jpg

 

Marino, 3 dicembre 2014

 

 

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