Roma: ancora un grave infortunio in un cantiere romano. Cellini (Fillea): “Stanchi di promesse e buone intenzioni. Ora siamo davvero preoccupati!”

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Roberto Cellini


Ieri un nuovo incidente, per fortuna non mortale, in un cantiere a Roma.
In un cantiere per la ristrutturazione di un fabbricato, in Via del Pettirosso, 24, si è capovolto un mezzo meccanico dotato di braccio elevatore. Nell’incidente è stato coinvolto il lavoratore Angelo Carai di 51 anni, alle dipendenze della ditta edile UMBERTO TURRIZIANI.
Il lavoratore è ricoverato presso la struttura ospedaliera del “Policlinico Casilino”.

“Ancora un gravissimo incidente nel settore delle costruzioni nella Regione Lazio, dopo il duplice infortunio mortale di venerdì 11 giugno scorso avvenuto nella provincia di Latina. L’infortunio di ieri ha avuto la stessa dinamica di quello di Latina” afferma Roberto Cellini, Segretario Generale della FILLEA CGIL Roma e Lazio, che così continua: “Siamo fortemente preoccupati di quello che sta avvenendo nel nostro settore e lo siamo ancor di più dopo le modifiche apportate al testo unico sulla sicurezza.
Nonostante le buone intenzioni dichiarate, nella effettività e nella esigibilità di maggior sicurezza nei luoghi di lavoro, questo paese, nonostante i richiami del Presidente della Repubblica, ha fatto un grave passo indietro.
I tempi di lavoro, i carichi di lavoro e la elusione alle più elementari norme di sicurezza stanno minando l’incolumità di coloro che la mattina escono di casa per garantire alla propria famiglia una vita dignitosa e certa.
Siamo stanchi delle buone intenzioni e delle promesse della politica ogni qual volta si registra un incidente sul lavoro.
Chiediamo con forza e convinzione, che tutti i soggetti preposti svolgano al meglio e in modo capillare un opera di sorveglianza, prevenzione e repressione e lo facciano non soltanto perché la legge lo prevede, ma perché questo distingue un paese per la sua civiltà”.

“Negli ultimi giorni registriamo infortuni gravissimi, sempre per cedimenti di attrezzature complesse” conclude Cellini amareggiato. “Questo accade per carenza di formazione e informazione inerenti gli specifici rischi connessi a quelle lavorazioni e per carenza di controlli alle strutture meccaniche. Ricordiamo che nella prossima manovra finanziaria è prevista la soppressione dell’ISPELS, l’istituto preposto al controllo e verifica delle attrezzature utili al lavoro, la soppressione avverrà perché il governo ritiene tale ente, inutile.
Esprimo la solidarietà ad Angelo e alla sua famiglia, ricordando che la FILLEA CGIL è sempre disponibile a tutelare gratuitamente gli  interessi di questo lavoratore e della sua famiglia”.

Roma, 16 giugno 2010

Ufficio Stampa Fillea Roma e Lazio
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