Fillea-Cgil di Viterbo: per la Tuscia l’isolamento infrastrutturale volge al termine?

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Massimo Guerrini

Fillea-Cgil di Viterbo: per la Tuscia l’isolamento infrastrutturale volge al termine?

DICHIARAZIONE DI MASSIMO GUERRINI, SEGRETARIO FILLEA VITERBO

Togliere dall’isolamento infrastrutturale la Provincia di Viterbo, significa dargli quelle opportunità di sviluppo che le hanno negato, fino ad oggi, una crescita adeguata sotto il profilo economico ma anche sociale. I ritardi accumulati negli anni, sempre puntualmente denunciati da una parte delle forze sociali e più in generale da gran parte dei cittadini, hanno prodotto un vistoso ritardo rispetto alle province ed ai territori limitrofi della Toscana e dell’Umbria. Oggi, nel profondo della crisi, questa condizione negativa (depressione economica) ci porta a soffrire maggiormente in termini di occupazione, rilancio delle attività imprenditoriali, ripresa economica.

Il 17 di Ottobre u.s. a Tarquinia, si è visto qualcosa di nuovo. La SAT (società autostrada tirrenica p.a.) ha portato a battesimo l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’autostrada Civitavecchia-Livorno, da realizzare completamente in project financing (con capitale privato). Al di la dei convenevoli, quel giorno, si è respirato un clima innovativo dove la politica, le istituzioni, l’imprenditoria privata, i sostenitori finanziari, hanno all’unisono dato prova di coesione ed efficienza e se non fosse stato per l’assenza del sindacato, non invitato all’appuntamento (la Fillea Cgil era presente, per sua iniziativa), anche per noi il quadro era perfetto.

Quello che occorre aspettarsi adesso, è lo stesso impegno e la stessa determinazione a continuare in questa direzione; il momento virtuoso necessariamente deve essere incoraggiato e coltivato. E’ di pochi giorni fa la notizia che gli innumerevoli appelli e i richiami alla responsabilità, che anche noi abbiamo contribuito a fare, hanno prodotto un altro risultato. L’ANAS, stralciando il progetto originale, ha deciso di spendere i 117 milioni di €uro circa (solo 88 milioni andranno per la realizzazione pratica dell’opera), per realizzare un altro tratto di trasversale Orte-Civitavecchia, ed arrivare a Monteromano; dopo i tempi tecnici previsti, inizierà anche questo cantiere, presumibilmente ad inizio 2013.

E’ necessario in questo caso, visto la reiterata conferma da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Regione Lazio della mancanza di risorse pubbliche da destinare, terminare l’ultimo tratto della superstrada fino al raccordo autostradale, con capitali privati.

Rimane l’unica soluzione, che ha già riscosso un’ampia condivisione di consensi tra le forze sociali e politiche, pena il non completamento dell’opera con quello che ne consegue; è chiaro che questa condizione vincolerebbe il tratto della superstrada ad un pedaggio di transito che a nostro avviso dovrebbe prevedere delle esenzioni straordinarie rilasciate dai comuni dell’area ai cittadini che per motivi particolari, necessitano dell’uso dell’arteria.

Questa infrastruttura, anch’essa di interesse nazionale, rappresenta la congiuntura per unire i due mari e soprattutto, permetterebbe il collegamento strategico tra il centro merci di Orte ed il porto di Civitavecchia; centro merci che acquisterebbe così di interesse e moltiplicherebbe le proprie ambizioni di decollo (e sviluppo) creando occupazione per l’intera area.

L’occasione non si ripeterà: le forze politiche ed istituzionali si rendano disponibili e si attivino, affinché i soggetti imprenditoriali e finanziari che si sono fatti carico del progetto autostradale tirrenico, possano essere interessati alla realizzazione dell’ultimo tratto di superstrada. In ultimo, ma non per importanza, resterebbe il potenziamento della ferrovia, come più volte auspicato, intervenendo, sul tratto Civitavecchia-Orte con una nuova progettazione.

Queste priorità permetterebbero sicuramente di programmare concretamente il futuro con ambizioni di sviluppo diverse e con successo.

Uscire dall’isolamento infrastrutturale rimane oggi l’unico strumento che la Tuscia ha a disposizione per risvegliarsi dallo stato di  torpore economico e recuperare il mancato sviluppo che vive da anni. Né beneficerebbero tutti i settori.

Fin dalle prossime settimane e nei prossimi mesi, occorrerà spingere con consapevole determinazione affinché si realizzi questo importante obbiettivo che definitivamente risolva il problema dei grandi collegamenti per la nostra provincia.

Il Segretario Responsabile, Massimo Guerrini

Roma, 8 novembre 2011

INFO: Massimo Guerrini tel. 349 5505802

FOTO DI GUERRINI: http://www.puntoacapo-international.com/downloads?dl_cat=3

 


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