Castelli Romani: LUCA LUX, Il più giovane mago d’Italia campione a St Vincent

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Castelli Romani: LUCA LUX, Il più giovane mago d’Italia

CAMPIONE ITALIANO DI MAGIA JUNIORES A SAINT VINCENT

Luca Lux, il più giovane mago d’Italia, 14 anni di Ariccia (Rm), ha vinto l’ambitissimo titolo a Saint Vincent Capitale mondiale della magia dove si è appena conclusa la più grande “Magic Convention” del pianeta. Una manifestazione straordinaria nel corso della quale centinaia di maghi di tutto il mondo hanno invaso la Valle d’Aosta.

Rai2 dedicherà ben due trasmissioni in prima serata a questo evento “leggendario” così definito dall’intraprendente organizzatore di Masters of Magic Walter Rolfo, il volto delle più grandi produzioni televisive di magia.

Il prossimo 7 giugno in prima serata RAI2 Raul Cremona e Jessica Polsky presenteranno un programma indimenticabile con le performances dei maghi più famosi nel mondo: Vito Lupo, Brett Daniels, Cyril Katayama, Peter Marvey, Pilou, Aaron Crow, il campione Italiano Mirco Menegatti e Andrew Basso l’escapologo che ha battuto il record mondiale per evasione più veloce da camicia di forza a testa in giù e LUCA LUX ha realizzato il sogno di esibirsi al loro fianco!

Luca Maria Casella – LUCA LUX è il suo nome d’arte, in omaggio alla sua passione per la magia con la luce, proviene dal Club Magico di Roma diretto da Franco Silvi che ha sempre creduto nelle sue potenzialità artistiche fin da quando appena dodicenne era approdato al circolo magico.

Il personaggio che Luca Lux propone nella sua performance è quello di un teenager che in mezzo al traffico della giungla metropolitana non usa la velocità, ma la magia. I suoi poteri lo proteggono dalle insidie della città: sorpreso e distratto, scivola lungo i marciapiedi e tra le lamiere delle macchine. Si diverte a cavallo della sua bmx piena di sorprese, nel suo zaino colori e fantasia, tra le mani il suo i-pod che riesce sempre a fargli trovare, con la musica giusta, la strada giusta!

Successo bis dopo il Festival Internazionale di San Marino presieduto da mago Gabriel che l’ha recentemente premiato all’unanimità quale “mago del futuro, per la capacità di trovare nuove strade alla magia con una performance originale, frizzante e ricca di ritmo”. E’ con questo biglietto da visita che anche il Campionato Italiano di Saint-Vincent l’ha confermato al primo posto della categoria juniores.

Luca Lux, già vincitore del Premio originalità al Trofeo Arsenio 2009, è noto al grande pubblico per le sue performances in prima serata su Rai Uno, (un appuntamento fisso in “Affari tuoi”, con Max Giusti a fargli da ”spalla”). Il TG5 lo ha ripreso per il famoso numero della testa che si stacca. Uomo Vogue gli ha dedicato una pagina. Attualmente va in onda su Disney Channel in “Sketch up”, prossimamente lo vedremo su Rai Due in “Cartoon Magic”. “E’ straordinario, buca lo schermo!”, ha esclamato Max Giusti. Disney Channel ha coniato un “neologismo” appositamente per LUCA LUX: “mago metropolitano”.

Lux in questa voglia di innovare sembra seguire la lezione del suo maestro americano, VITO LUPO, artista di levatura internazionale, campione mondiale di magia, consulente artistico degli effetti speciali della Disney World Entertainment che, a un certo punto della sua vita, è andato a imparare l’arte del mimo in Francia, da Marcel Marceau, per rinnovare il mondo magico di Las Vegas.

Lux è molto riconoscente nei confronti di Silvan, che molto apprezza il suo giovane talento, lo vede come il modello di una nuova generazione che sta venendo alla ribalta e di Tony Binarelli che lo ha recentemente ospitato nella sua “Hogwards” sulle dolomiti dove i maghi si scambiano i segreti dell’universo magico e di Raul Cremona che ha esclamato “E’ il mio miglior allievo dopo David Copperfield!”.

“Luca”, ha detto Vito Lupo, “sono sicuro che troverà nuove strade all’arte magica, verrà a Las Vegas e porterà una ventata d’innovazione. In lui c’è un fuoco sacro senza confini di genere, in lui sembra scorrere lo stesso sangue che portò Melieés, nato illusionista, ad inventare, per amore del meraviglioso, la nuova forma di spettacolo che avrebbe per sempre cambiato l’immaginario collettivo: il cinema.

Luca Lux ha soltanto 14 anni, ma sin da piccolo ha respirato la polvere dei palcoscenico, quando i genitori, organizzatori teatrali, se lo portavano dietro, nei teatri in cui andavano. Non passa certo i suoi pomeriggi di fronte alla playstation. Non gli interessa la realtà virtuale consumata passivamente; a lui piace creare la realtà “virtuale” della magia, con la fisicità del suo corpo e delle macchine sceniche che inventa con le sue mani.

Con i giochi che inventa, costruisce e prova fino ad ottenere l’effetto desiderato per divertire e stupire. Perché un gioco di prestigio non è la semplice esecuzione di un trucco, ma una vera performance artistica in cui il “mago” deve saper maneggiare un mix di elementi: il testo, la narrazione, i tempi, le abilità fisiche.

LUCA LUX, nonostante la sua giovane età, è un ammiratore di un grande protagonista del teatro di ricerca, Giorgio Barberio Corsetti, ai cui spettacoli s’ispira per trovare soluzioni sceniche innovative. Luca sta cercando nel mondo delle “avanguardie” teatrali, come si sarebbe detto un tempo, la strada per innovare la scena magica. Lo scorso anno è andato a lezione anche da Lindsay Kemp, il mimo inglese maestro di David Bowie.

E’ stato anche ospite dell’estate romana dove, presso l’isola del cinema, all’Isola Tiberina, ha interpretato, in una rassegna di cabaret “Makkekomico” un testo scritto da lui stesso.

Tino Fimiani, uno dei migliori cabarettisti della nostra scena ha trovato le parole giuste per descrivere Luca Lux: “Il nome è azzeccato, lui è televisivo, è giovanissimo, sintetico, e in certi tratti surreale.”

Lux deve molto anche a Bustric autore, regista, attore – noto per aver partecipato al film premio Oscar di Benigni “La vita è bella” – che con le sue lezioni gli ha aperto gli orizzonti della magia del teatro.

Sorridendo, Luca Lux ci rivela la sua filosofia: “La vera magia è far credere che nella vita la magia esista!” Il musicista che più ama è Franco Battiato: “Forse perché”, ci racconta Luca Lux, “quando incontrava i miei genitori  dedicava  a mia mamma le canzoni che interpretava”.

Non chiedetegli i segreti dei suoi trucchi, non ve li rivelerà nemmeno sotto tortura. Ha prestato il solenne giuramento di non rivelare a nessuno i segreti di un’arte scenica che, come per gli attori della commedia dell’arte, si tramanda di generazione in generazione.

Ariccia, 27 aprile 2011

Per info, approfondimenti ed interviste: Eva Castrucci 347 7919610

Foto: http://www.puntoacapo-international.com/downloads?dl_cat=15


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