LAZIO: SOS INFRASTRUTTURE

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Roberto Cellini


LAZIO: SOS INFRASTRUTTURE


Cgil e Fillea unite nel chiedere un tavolo per chiarire la situazione delle opere pubbliche bloccate nella Capitale, nella Provincia e in Regione: “Sbloccare opere ferme anche se finanziate, per riqualificare la città e rimettere in moto il mercato del lavoro”

Si è tenuta stamattina la Conferenza Stampa organizzata dalla Cgil Lazio e dalla Fillea di Roma e Lazio per denunciare lo stato di migliaia di opere pubbliche ferme, seppur finanziate da tempo, nel Comune di Roma; l’impossibilità di spendere circa 200 milioni di  euro disponibili da parte della Provincia di Roma a causa del Patto di Stabilità ed infine il blocco delle opere della Regione Lazio per mancanza di fondi. Tutto fermo, mentre il settore costruzioni è in crisi.

Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio e Roberto Cellini, segretario generale della Fillea Cgil di Roma e del Lazio hanno illustrato, con numeri e dati documentabili, lo stato di crisi in cui versa il settore.

Più di 1.000 opere ferme nel solo Comune di Roma e già finanziate” così esordisce Roberto Cellini, per introdurre uno dei dati più allarmanti denunciati durante l’incontro: “Si tratta di strade, importanti snodi stradali, mercati, impianti fognari, tutte opere di vitale importanza per la città e che farebbero muovere il mercato del lavoro. Pensate che ben 200 di queste opere sono scuole! Il Comune di Roma pensa a buttare giù interi quartieri e a ricostruirli, ma intanto ha migliaia di opere finanziate che non partono e non si sa perché! Nel settore dell’edilizia ci sono posti di lavoro che si perdono, imprese che chiudono – ha spiegato Cellini – mentre nel bilancio del Comune di Roma abbiamo evidenziato tante opere pubbliche che sono state finanziate e non realizzate o parzialmente fatte. Il Campidoglio deve spiegare perché non vengono utilizzati questi soldi. E’ una somma stratosferica. Noi sappiamo che le opere non possono partire immediatamente, ma se almeno un terzo venissero iniziate potremmo avere una ripresa del settore costruzioni“.

Rincara la dose Claudio Di Berardino: “Uno dei settori che può trainare l’economia è quello dell’edilizia, noi non stiamo chiedendo opere aggiuntive, ma una rimodulazione delle attività per far in modo che tutti gli interventi finanziati dal Comune e Regione partano. Se grazie ad ogni milione di euro investito si creano 22 posti di lavoro, pensate a cosa si potrebbe fare“.

La situazione non è certo migliore alla Provincia di Roma e alla Regione Lazio. La prima, tramite il suo Presidente Nicola Zingaretti, ha fatto sapere che ha a disposizione circa 200 milioni di euro e non può spenderli per non violare il Patto di Stabilità. La Regione, invece, decurta drasticamente le opere del Piano Triennale e ammette di non avere fondi per quelle rimaste.

Chiediamo un tavolo con Comune, Regione e Provincia per trattare questo tema in modo serio e concreto – ha concluso Cellini – un allentamento del Patto di Stabilità che permetta intanto di far circolare i fondi della Provincia, ed un’attenzione maggiore ai temi della sicurezza e della legalità nel mondo del lavoro. Qui si pensa già alle Olimpiadi, che non sappiamo neanche se si faranno a Roma, e non si procede con opere che non solo riqualficherebbero la città, ma garantirebbero più sicurezza ed occupazione“.

Roma, 11 novembre 2010

Per info ed interviste: Roberto Cellini 3486726326

Cartella Stampa online: www.puntoacapo-international.com/downloads

Per avere tutti i documenti della cartella stampa su pennetta usb, contattare la Fillea Cgil: 3486726326

Ufficio Stampa Fillea Cgil di Roma e Lazio

Francesca Marrucci

3333876830 – 0695557480


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