Marino (RM), Caracci: estate calda anche sul fronte dell’urbanistica. Rischio di una colata di cemento sull’ex Villa Colonna-Bevilacqua

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Sandro Caracci

L’Amministrazione di centro destra al governo di Palazzo Colonna sta trasformando sempre di più l’Urbanistica da pianificazione organica del territorio, a servizio dell’intera comunità marinese, in un servizio a domanda individuale. E’ stata infatti votata nel corso del Consiglio comunale di venerdì 8 agosto 2010 l’ennesima variante al P.R.G. ad personam in località Castagnana, ben nota ai marinesi per il bel portale d’ingresso che si erge uscendo da Marino su via romana in quella che era Villa Colonna-Bevilacqua.


Dallo stralcio del vigente Piano Territoriale  Paesistico, è a tutti evidente che l’area interessata dalla variante non può essere affatto definita ZONA CHE HA PERSO I TRATTI TIPICI DELL’AMBIENTE AGRICOLO (frase ripresa alla lettera dall’istanza della Società proponente e che la Giunta Palozzi ha incredibilmente copiato nell’Atto deliberativo n. 140 del 27/6/2007 con il quale ha espresso l’assenso iniziale a tutta l’operazione immobiliare). E’ più giusto, invece, classificare la zona per quello che è: PORTA D’ACCESSO VERDE ALLA CITTA’ DI MARINO, una delle poche aree agricole ancora intatte del territorio che meritano assolutamente di essere salvaguardate.

Infatti, il Piano Territoriale Paesistico Regionale – Ambito 9 – classifica l’intera zona come “Paesaggio agrario di rilevante valore Paesaggistico ed Ambientale”.

L’Amministrazione Palozzi, invece, con singolare sintonia d’interessi ed insolita preveggenza rispetto alle successive richieste  della proprietà, ha inviato alla Regione Lazio una sua osservazione al P.T.P. con l’obiettivo di declassare la zona attribuendogli l’identità di “Insediamenti in evoluzione”, quando l’area è classificata, giustamente, come “Paesaggio agrario di rilevante valore”. Questo già di per sé costituisce un ostacolo insormontabile alla percorribilità dell’ennesima speculazione edilizia, atteso che la Regione Lazio ha già respinto, in prima istanza, la proposta di declassamento dell’area avanzata dell’Amministrazione comunale con atto di Consiglio comunale n° 18 del 24/10/2006.

Tra l’altro il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con propria nota n° 37910/2008, ha ricordato anche al Comune di Marino che essendo stato adottato il P.T.P.R., sino all’approvazione definitiva dello stesso, scattano le norme di salvaguardia, e quindi le norme più restrittive che impediscono di adottare simili varianti.

In questa vicenda è ancor più singolare l’atteggiamento della Giunta Palozzi che già nel mese di giugno del 2007, con i soldi di tutti i contribuenti marinesi, mise a lavoro l’apparato tecnico comunale per predisporre “ogni atto tecnico” necessario all’approvazione di questa Variante  Urbanistica richiesta dai privati. Oltre il danno anche la beffa!

Sandro Caracci

Marino, 30 agosto 2010


Foto del portale della’ex Villa Colonna-Bevilacqua e foto di Sandro Caracci: http://www.puntoacapo-international.com/downloads

Per info e interviste: Sandro Caracci 3400612101 – www.sandrocaracci.it


Ufficio Stampa Punto a Capo per terzi

Francesca Marrucci

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Un pensiero riguardo “Marino (RM), Caracci: estate calda anche sul fronte dell’urbanistica. Rischio di una colata di cemento sull’ex Villa Colonna-Bevilacqua

  1. Ah, mannaggia i pesciolini, Sandro. Se effettivamente le cose stanno come tu dici e documenti, sappi che il “mio” centrodestra del “mio” Palozzi non corrisponde affatto a ciò che mi ero immaginato e prefigurato e per cui mi ero dato da fare in maniera decisiva fino alla vittoria. Quella parte di territorio alla quale fai riferimento va veramente salvaguardata integralmente, così come è bene proteggere la zona Divino Amore da quell’immensa colata di cemento alla quale in molti pensano. Non credevo che Adriano avesse intenzione di gestire così maldestramente il suolo del nostro Comune, il giorno in cui fu eletto. Sono molto deluso. E sono felice, in fondo, cosnsolandomi con l’ajetto, come si dice dalle nostre parti, di non essere stato coinvolto minimamente in questo tipo di politica. Anche se non mi aspettavo mai di non far parte attiva della maggioranza da me voluta e anche da me portata alla vittoria. Scommetti, Sandro, che l’ Adriano del quale mi ero invaghito tornerà d’improvviso un giovane sindaco che attiverà tutte politiche generali e particolari di difesa e salvaguardia strenua del territorio? E non farà più costruire enormemente e disordinamente e in zone pregiate, in questi ultimi mesi? Pensa quanto ci guadagnerebbe politicamente il mio partito del popolo della libertà! E quanto giovamento politico ed elettorale ne trarrebbe lui…Ciao, Sandro, con simpatia Armando

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