CARCERE DI VELLETRI: LA CGIL E LA FP-CGIL RISPONDONO ALLE ACCUSE DEL DIRETTORE DEL CARCERE E CHIEDONO UN CONFRONTO SERIO SULLA SITUAZIONE DELLA GUARDIE CARCERARIE A VELLETRI

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Paolo Calvano

Dichiarazione congiunta di Paolo Calvano e Giuseppe Cappucci, Segretari della FP-CGIL e dalla CGIL Pomezia-Castelli



Mai avremmo pensato che una denuncia pubblica riferita alle vicende che hanno interessato la struttura carceraria di Velletri, tra l‚altro riconosciute anche dal direttore del carcere di Velletri, Giuseppe Makovec attraverso le dichiarazioni a mezzo stampa e non solo, potesse aprire una discussione che coinvolgesse la nostra sigla sindacale, circa regole interne che ne disciplinano il funzionamento.

Il direttore Makovec ha invece preferito aprire una polemica sulla rappresentanza e rappresentatività della Cgil FP facendosi arbitro e giudice, mettendo in dubbio la legittimità e il ruolo di chi sottoscrive dichiarazioni stampa.

Vorremmo ricordare al Direttore Makovec che l‚articolo è stato sottoscritto dai massimi vertici della CGIL territoriale del comprensorio Pomezia Castelli Subiaco Colleferro.

Pensiamo solo un attimo al contrario: se la CGIL mettesse in dubbio l‚autorevolezza e la direzione dello stesso Makovec nell‚espletamento delle sue funzioni. Non è nostro costume e tanto meno nostro compito. Vorremmo altrettanto che altri facessero la stessa cosa nel rispetto dei ruoli.

A maggior ragione, quando ad esternare posizioni e rivolgere critiche che riguardano il funzionamento di organismi altrui lo fa chi è chiamato a responsabilità di dirigere strutture complesse e delicate come nel caso del Direttore del Carcere di Velletri, il quale dovrebbe usare grande equilibrio.

Nel merito dell‚articolo, vorremmo ricordare che il sindacato ha soltanto ed esclusivamente riportato fatti di cronaca accaduti (e documentabili), che a nostro avviso non sono di poco conto.

Ci sembrava, doveroso e legittimo, per il ruolo che la CGIL svolge, porre l‚attenzione su fatti accaduti, affinché una vicenda simile non getti ombre sull‚intera struttura carceraria e ancor più sugli agenti che vi lavorano.

Pensiamo che critiche ed eventuali denunce per fatti illegali dovrebbero essere condivise, insieme alle azioni che facciano chiarezza e che sgombrino il campo da ogni dubbio e la cosa che più ci amareggia è che il direttore consigli di cacciare o rimuovere coloro che si espongono chiedendo indagini accurate!

I firmatari del Comunicato Stampa inviato il 20 febbraio scorso, il Segretario Generale della Funzione Pubblica, Paolo Calvano, e il Segretario Generale della CdLT Pomezia-Castelli, Pino Cappucci, rispondono delle proprie azioni davanti ai propri organismi, e come ogni cittadino, davanti alla Magistratura in caso di atti contrari alla legge.

Avremmo gradito e auspicavamo che la nostra denuncia stimolasse un dibattito e un serio confronto con la direzione circa le condizioni di lavoro che riguardano il personale del carcere, a causa della carenza strutturale e della insufficiente dotazione organica, invece tutto si è passato sotto silenzio e si sono sentite sui media solo le accuse del direttore alla Cgil.

Vorremmo rassicurare tutto il personale della struttura che la CGIL continuerà a vigilare e garantire con la propria azione sindacale, affinché venga tutelato il buon nome e la dignità della totalità del corpo.

Velletri, 2 marzo 2009

Ufficio Stampa Cgil Pomezia-Castelli

Francesca Marrucci

333 3876 830

Info: Paolo Calvano 3483417962 – Pino Cappucci 3482104026 – http://www.cgilpomezia.it



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