7^ giornata nazionale UFE il 27 maggio a Cecchina di Albano laziale

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(Utenti Familiari Esperti)

7^ GIORNATA  NAZIONALE

27 MAGGIO 2016

Presso Parrocchia San Filippo Neri

Via Nettunense 37 – Cecchina di Albano Laziale

Il 27 Maggio è una data importante per la Salute Mentale dei Castelli Romani.

Quel giorno arriveranno cittadini, ufe, utenti, familiari e operatori provenienti da tutte le regioni d’ Italia e, nella sala della Parrocchia di Cecchina, gli UFE testimonieranno le esperienze da loro maturate in questi anni di affiancamento i professionisti nelle varie realtà dove operano.

Sarà un’ occasione per riflettere sul sapere esperienziale e sul significato dell’essere UFE oggi.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione “Insieme contro i pregiudizi”, che opera dal 2009 nell’ambito della riabilitazione psisica e psichiatrica e annovera, tra i suoi soci, cittadini, utenti, familiari e operatori che operano in tale contesto.

L’Associazione si avvale dell’apporto dato dagli UFE (Utenti e Familiari Esperti) che sono quegli utenti e familiari che, per storia personale, hanno acquisito un sapere esperienziale che mettono a disposizione degli altri utenti in sinergia con gli operatori.

Essi infatti affiancano gli operatori nei Servizi di Salute Mentale e, alle persone che frequentano questi servizi e ai lo familiari, offrono la loro esperienza, la loro vicinanza emotiva, donando fiducia e speranza.

L’Associazione considera l’EMPOWERMENT individuale e di comunità come strategia fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di salute. La teoria dell’Empowerment sostiene che  le persone necessitano di occasioni per divenire attive nel prendere decisioni individuali, organizzative o di comunità in modo da migliorare la qualità della propria vita.

“Insieme contro i pregiudizi” collabora con gli operatori della salute mentale perché i cittadini, con problemi psichici e psichiatrici raggiungano il RECOVERY, termine che, più che a una guarigione clinica, allude a un ristabilimento di una condizione di validità che con la malattia è stata compromessa o perduta, anche se la malattia ancora persiste.

Il Recovery si riferisce a un processo volto a ridurre gli effetti deleteri della patologia sulla qualità della vita, ad abbattere gli atteggiameti stigmatizzanti e autostigmatizzanti, a favorire la ripresa di contatti sociali e l’autonomia nella gestione della quotidianità.

Invitiamo cittadini e organi di stampa a partecipare per informarsi e consentire una corretta diffusione di quanto si sta facendo e dell’aiuto che è possibile dare a famiglie e persone in difficoltà.

Il Presidente

Claudio Marchini

Marino, 18 maggio 2016

 

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