Indagine 2010 ASC: 84,4% i cantieri del Lazio che presentano almeno un’inadempienza

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Latina, Priverno: Ruota di bicicletta impiegata come carrucola; parapetto tetto e sottotetto non a norma;

Indagine 2010 A.S.C.

84,4% i cantieri del Lazio che presentano almeno un’inadempienza

l’Associazione lancia una campagna di informazione sulla sicurezza in edilizia

Partirà domani, 21 giugno, e si concluderà a settembre, la campagna di informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza in edilizia promossa da A.S.C. – Associazione per la Sicurezza delle Costruzioni del Lazio.

Costituita nel 2009 dalle federazioni sindacali regionali dell’edilizia Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, A.S.C. – libera associazione senza scopo di lucro – opera all’interno del sistema Edilcassa, al quale aderiscono cooperative, artigiani e PMI delle costruzioni del Lazio, con l’obiettivo di rafforzare la tutela, la sicurezza e la salute dei lavoratori del settore, sia all’interno del cantiere che in qualsiasi altro luogo di lavoro.

Ai nastri di partenza, la campagna di informazione sulla sicurezza in edilizia si articolerà in 30 assemblee con i lavoratori dei cantieri della regione, e prevederà la diffusione di materiali e opuscoli informativi, sopralluoghi preventivi in cantiere, sessioni di formazione rivolte ai lavoratori. Le assemblee, che si svolgeranno presso i cantieri coinvolgendone i lavoratori, verteranno sia sulla normativa in materia di sicurezza, a partire dal Testo Unico (D.lgs n.81/2008 e s.m.i.), che sull’applicazione delle norme di buona prassi, attraverso un confronto aperto con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (R.L.S.T.) di A.S.C. e l’impiego di una metodologia semplice e diretta.

L’iniziativa nasce a seguito dello scenario emerso dai sopralluoghi effettuati nei cantieri del Lazio, aderenti al sistema Edilcassa, dai 6 Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (R.L.S.T.), nei primi 12 mesi di attività dell’Associazione, ovvero dal 1° novembre 2009 al 31 dicembre 2010.

Di seguito la sintesi dei dati emersi dall’indagine.

Su un campione di 310 cantieri laziali visitati, sia pubblici che privati, l’84,4% ha presentato almeno un’inadempienza: parapetti assenti o non a norma (44,9%), inadatti pertanto ad impedire la precipitazione nel vuoto di persone ed oggetti, ponteggi non bene ancorati o inidonei alle caratteristiche del terreno (31,9%), soggetti dunque a smottamenti e cedimenti, passerelle improvvisate o di fortuna (11,4%), impianti elettrici inadeguati (37,1%), scavi non protetti (5,9%), segnaletica insufficiente (3,6%), viabilità ostruita o non in ordine (13%), assenza presso il cantiere della documentazione di legge (11,7%), insufficiente utilizzo dei dispositivi individuali di protezione (15%).

L’83,5% dei lavori visionati, pari a 255 cantieri, era localizzato a Roma e provincia (6,8% appalti pubblici, 76% appalti privati). La restante parte, ovvero il 16,5%, nelle altre province.

A seguito delle verifiche effettuate dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale di A.S.C. il 73,9% dei cantieri inadempienti ha provveduto, su semplice segnalazione, alla propria normalizzazione, mentre nel 10,5% dei casi, rappresentato soprattutto da aziende irregolari esterne a qualunque sistema di contrattazione, è stato necessario richiedere l’intervento delle Asl e degli organi ispettivi previsti dalla normativa vigente.

Pesanti le ripercussioni della crisi sulla sicurezza nei cantieri riscontrate dall’indagine, sia in termini di contenimento degli investimenti necessari a garantire la medesima, troppo spesso percepita come un semplice costo, che sulla formazione, attraverso una progressiva destrutturazione delle specializzazioni professionali ed un crescente livellamento verso i profili meno qualificati. Tra gli altri effetti imputabili alla recessione in atto, particolarmente grave in edilizia, sono stati inoltre registrati: un notevole incremento dei margini di ribasso e della scontistica praticati su gare e bandi, unitamente ad una crescita esponenziale nella dilazione dei termini di pagamento nel caso di opere pubbliche, con evidenti ripercussioni sia sulla sicurezza che sul lavoro regolare.

La crisi ha determinato un inasprimento dei fenomeni di caporalato, con conseguente “militarizzazione” dei cantieri da parte della criminalità, nutrito la percentuale dei lavoratori irregolari, infoltito le schiere del lavoro nero e del lavoro grigio, accresciuto le infiltrazioni malavitose, particolarmente nelle aree a sud di Roma e nelle provincie a sud del Lazio.

Sul fronte delle imprese, nello specifico, l’indagine ha rilevato una diffusa tendenza ad ingenerare confusione tra meri adempimenti normativi e reale contenimento dei pericoli in materia di sicurezza.

A.S.C. rappresenta un’esperienza unica a livello nazionale. A dispetto di qualunque divisione sindacale, le tre federazioni regionali di categoria, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, hanno costituito un’associazione unitaria per la gestione sul territorio di un elemento tanto importante quale la sicurezza. Oltre al settore dell’edilizia, l’operato dell’Associazione dovrebbe essere esteso ai comparti collegati, come legno e lapidei, soprattutto laddove non esistono forme di contrattazione così avanzate come quella legata alla bilateralità. Dai dati rilevati da A.S.C. a seguito dei sopralluoghi effettuati in cantiere durante il primo anno di vita, si evince che le imprese aderenti al sistema della contrattazione, rispetto a quelle esterne, presentano profili più regolari sul piano normativo e delle buone pratiche legate alla sicurezza, e tendono altresì ad instaurare rapporti di collaborazione con gli R.L.S.T.. In questo senso, un numero crescente di aziende, sebbene ancora insufficiente rispetto alla totalità dell’universo di riferimento, si rivolge all’Associazione per richiedere un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale, così come previsto dal Testo Unico. L’obiettivo deve essere quello di avviare una fattiva ed efficace collaborazione sul piano della sicurezza con il maggior numero di imprese possibile” – Francesco Sannino, Segretario Generale Feneal Uil Roma e Lazio

I sindacati di categoria dell’edilizia sul tema della sicurezza nel settore delle costruzioni hanno sempre avuto un unico pensiero ed hanno sempre dimostrato di essere uniti senza alcuna divisione. La costituzione dell’Associazione per la Sicurezza delle Costruzioni del Lazio è l’ennesima dimostrazione che le organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil sono da sempre in prima linea per combattere abusi e irregolarità nei cantieri della regione. Il dato fornito dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale sui controlli effettuati nel 2010 è emblematico: oltre 8 cantieri su 10 visitati non erano in regola. Su segnalazione degli R.L.S.T., in quasi il 74% dei cantieri inadempienti si è immediatamente provveduto a ripristinare lo stato di sicurezza. Il lavoro di informazione e sensibilizzazione promosso dall’Associazione per la Sicurezza delle Costruzioni del Lazio è dunque fondamentale per la tutela e salvaguardia delle maestranze. Soltanto attraverso continui sopralluoghi preventivi è infatti possibile debellare il fenomeno del lavoro nero e del lavoro grigio, salvare vite umane e denunciare le imprese inadempienti. Il lavoro di A.S.C  è inoltre fondamentale per attuare iniziative di formazione, informazione continua e aggiornamento dei lavoratori” – Stefano Macale, Segretario Generale Filca Lazio

“L’esperienza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale attraverso A.S.C è la dimostrazione pratica e non teorica dell’attenzione e responsabilità che Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil dedicano al rispetto, da parte di imprese e committenti, delle misure di sicurezza nei cantieri della Regione Lazio, al fine di eliminare gli infortuni ed elevare le condizioni igenico-sanitarie dei lavoratori.

A.S.C è una realtà giovane, costituita da poco tempo, che ha già prodotto risultati straordinari per numero di visite e interventi mirati, aprendo un dialogo intenso e costruttivo con tutti gli attori del settore, siano essi pubblici e privati.

L’Associazione, che progressivamente si sta radicando sul territorio, è chiamata ad assumere un ruolo sempre più centrale, sia per chi opera da tempo nel settore che per chi si trova agli inizi dell’attività, nel far crescere e maturare la cultura del rispetto della sicurezza, tanto più indispensabile in un periodo di crisi come questo, in cui la tentazione dell’elusione delle regole è forte.

Dobbiamo impegnarci tutti nel valorizzarla, senza ambizioni di sussidiarietà del ruolo ispettivo pubblico, ma mantenendo intatte le sue principali caratteristiche che sono la professionalità, la dinamicità e l’immediatezza negli interventi che spesso difettano nel pubblico” – Roberto Cellini, Segretario Generale Fillea Roma e Lazio

Roma, 20 giugno 2011

CARTELLA STAMPA SCARICABILE NELLA SEZIONE DOWNLOADS, CON FOTO, SCHEDA ASC, COMUNICATO STAMPA, GRAFICI

Uffici Stampa:

Feneal Uil Roma Ilenia Di Dio

mob. 3388509213 – tel.064440469 – email i.didio@fenealuillazio.it

Filca Cisl Roma Amedeo Ciotti,

mob. 3392714772 – 3282390216 – e-mail amedeo_ciotti@yahoo.it

Fillea Cgil Roma e Lazio – Francesca Marrucci,

mob. 3333876830 – tel. 0695557480 – email ufficiostampa@puntoacapo.info


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